Gesù Cristo, il nostro Prototipo Spirituale

Chiesa Cristiana in Italia



Il desiderio di evitare il male e di non compiere il peccato è nobile, ma quando cerchiamo di realizzarlo basandoci esclusivamente sulle nostre forze, purtroppo siamo destinati a fallire. La soluzione meravigliosa che la Scrittura ci offre è quella di affidarci completamente alla potenza di Dio. Noi sappiamo, infatti, che Dio opera ed è potente in noi per mezzo di Gesù Cristo. Il Signore Gesù, attraverso lo Spirito che ci è stato donato, agisce in noi con grande potenza.

Per comprendere profondamente come la potenza di Dio, attraverso Cristo, operi nella nostra vita, possiamo usare un'immagine molto efficace: Gesù Cristo è il nostro "Prototipo". Per capire cosa significhi questo termine, possiamo prendere in prestito un concetto dal mondo dell'informatica, in particolare dalla programmazione. Immaginiamo di voler creare delle statuine di argilla. Se ne faccio una a mano, poi una seconda, e così via fino a cento, avrò cento statuine simili, ma ognuna creata singolarmente. Se alla fine decidessi di aggiungere a ciascuna un piccolo accessorio, come un ombrellino o un cappellino, dovrei applicarlo manualmente a tutte le cento statuine, una per una. Nel mondo dell'informatica, invece, esiste una funzione molto più potente. Si crea un "Prototipo" (o classe base) e da questo si generano tutte le copie. Se in un secondo momento voglio che tutte le cento copie abbiano un cappellino, non devo aggiungerlo a ciascuna di esse: mi basta inserire il cappellino nel Prototipo. Automaticamente, in quello stesso istante, tutte le cento copie riceveranno quell'accessorio. Se do al Prototipo il comando di compiere un'azione, come salutare, tutte le istanze generate da quel prototipo compiranno quell'azione.

Questa dinamica si avvicina incredibilmente a ciò che Dio ha fatto con Cristo e con noi. Gesù non è soltanto il nostro Maestro, il nostro Signore e la nostra guida; Egli è il nostro Prototipo diretto. Dio Padre ha scelto Gesù per un piano grandioso: per dare speranza a noi e per giudicare il mondo attraverso l'uomo che Egli ha stabilito. Per darne prova certa, Dio lo ha risuscitato dai morti. Noi siamo stati generati all'immagine di Cristo e, proprio come avviene con il prototipo, tutto ciò di cui abbiamo bisogno, Dio lo ha prima depositato in Gesù.

L'apostolo Paolo ci ricorda che Cristo, pur essendo stato crocifisso per la sua debolezza umana, ora vive per la potenza di Dio. Allo stesso modo, anche noi siamo deboli in Lui, ma vivremo con Lui mediante la potenza di Dio. Qualunque cosa di cui tu abbia bisogno, sappi che la possiedi già, perché Dio l'ha riversata nel Prototipo. Se ti serve sapienza, consolazione, potenza o luce, non devi cercarle altrove: Dio ha racchiuso tutto questo in Cristo. Non viviamo semplicemente cercando di imitare un modello distante; noi viviamo in comunione, in una vera e propria simbiosi con Lui. E poiché siamo deboli in Lui, godiamo della stessa grazia che Dio ha riversato sul Suo Figlio.

Questo principio si applica a ogni aspetto della nostra esistenza. Gesù ha pianto per il dolore, come alla morte di Lazzaro; per questo anche le nostre lacrime hanno un valore immenso, perché provengono dal nostro Prototipo. Gesù ha sofferto profondamente; per questo anche noi sappiamo affrontare la sofferenza. Gesù è stato tentato in ogni cosa senza mai peccare, uscendone vincitore; questo significa che anche tu puoi resistere alle tentazioni, perché la vittoria contro il peccato è già stata inserita nel tuo Prototipo e fluisce dentro di te.

Gesù ci ha anche mostrato l'autorità del credente. Quando disse ai Suoi discepoli che nel Suo nome avrebbero scacciato i demoni, non stava facendo una promessa vuota. L'autorità di scacciare il male ci appartiene di diritto perché il nostro Prototipo lo faceva, ed Egli ci ha trasferito questa capacità. Anche quando il nemico cerca di ingannarci, facendoci credere di essere indifesi, noi possiamo scacciarlo con autorità spirituale, consapevoli che il nostro Prototipo dimora in noi. Come il Padre ha dato a Gesù ogni autorità e ogni virtù, così Cristo condivide con noi la sua stessa vita.

Gesù Cristo, dunque, è letteralmente la nostra vita. Senza di Lui non potremmo fare nulla, ma uniti a Lui, abbiamo in eredità tutto ciò che Gli appartiene. Egli è il primogenito tra molti fratelli e ci chiama ad avere un rapporto intimo e personale con Lui. Possiamo pregarlo con gratitudine dicendo: "Signore Gesù, Tu sei il mio fratello maggiore". Paolo ci esorta a esaminare noi stessi per verificare se siamo veramente nella fede. Il test decisivo è questo: riconosci che Gesù Cristo è in te? Se il Prototipo abita nel tuo cuore, allora la Sua santità, la Sua forza, la Sua capacità di amare persino i nemici sono a tua disposizione. Ringraziamo Dio con tutto il cuore, lodando il Padre onnipotente che, in modo equo e perfetto, ha dato al Suo Figlio Gesù ogni ricchezza spirituale, affinché fosse trasmessa a tutti noi.

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Pagina pubblicata il 08/02/2017 15:19:43 - revisione n° 2 del 08/02/2017 15:33:26

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