Posso stare anche io davanti a Cristo?

Chiesa Cristiana in Italia



Vedi il video su YouTube

Il brano evangelico di Luca 5 ci presenta una scena di straordinaria potenza: Gesù sta insegnando e la potenza dell'unico vero Dio è con Lui per compiere guarigioni. Attorno a Lui si accalca una folla immensa, che include farisei e dottori della legge giunti da ogni villaggio. In questo contesto, alcuni uomini portano un paralitico su un lettuccio ma, trovando la strada sbarrata dalla folla, compiono un atto audace: salgono sul tetto, tolgono le tegole e calano l'uomo esattamente davanti a Gesù. Vedendo la loro fede, Cristo prima gli perdona i peccati e poi lo guarisce, lasciando tutti nello stupore. Leggendo questi versi tanto noti, sorge nel nostro cuore una domanda fondamentale: io, oggi, posso davvero stare davanti a Cristo?

È cruciale comprendere che "stare davanti a Cristo" non significa semplicemente entrare in una chiesa, ascoltare un sermone o assistere a una funzione dal sapore religioso. L'episodio biblico ci mostra che moltissime persone erano fisicamente vicine a Gesù quel giorno, ma non trassero alcun beneficio spirituale dalla Sua presenza. I farisei e gli scribi erano seduti a pochi passi da Lui, eppure i loro cuori erano freddi e pronti a giudicare. Per capire questo concetto, pensiamo a un ospedale: possiamo entrare, sederci nella sala d'attesa, prendere un caffè alla macchinetta e dire di "essere stati in ospedale", ma se non ci facciamo visitare dal medico, non riceveremo alcuna cura. Allo stesso modo, si può frequentare una chiesa per abitudine, ma restare spiritualmente malati perché non ci si espone all'opera del Medico Divino.

La Scrittura ci offre molti tristi esempi di persone che sono state fisicamente davanti a Gesù senza mai incontrarlo veramente. Pensiamo agli abitanti di Nazaret, che lo avevano visto crescere fin da ragazzo ma non credettero in Lui. Pensiamo al giovane ricco, che parlò faccia a faccia con Gesù, fu amato da Lui, ma se ne andò via triste perché il suo cuore era legato alle ricchezze. Pensiamo a Erode, che era felice di trovarsi davanti a Gesù solo per curiosità, sperando di assistere a qualche miracolo, ma ne rimase deluso. O, caso ancora più drammatico, pensiamo a Giuda Iscariota: visse con Gesù, mangiò con Lui, respirò i Suoi insegnamenti e vide i Suoi miracoli, eppure alla fine lo tradì. Tutte queste persone erano "davanti" a Cristo fisicamente, ma i loro cuori erano lontanissimi.

Per stare davvero davanti al Signore, la prima condizione è accettare che Egli ci conosce intimamente. Nel racconto parallelo del Vangelo di Marco, è scritto che Gesù "conobbe nel suo spirito" cosa stessero mormorando i farisei. Egli ha ricevuto da Dio il potere di giudicare e ci scruta con "occhi di fiamma". Non possiamo ingannarlo. Gesù sa tutto di noi: conosce le nostre deviazioni, le nostre indifferenze, sa se siamo caldi o freddi. Noi, spesso, indossiamo delle maschere, credendo di poter fingere, ma davanti a Lui non ci si può nascondere. Il Signore condurrà al Padre solo coloro che avranno il coraggio di togliere quella maschera, ponendosi davanti a Lui in totale sincerità.

La conoscenza che Gesù ha dei nostri cuori, però, non deve spaventarci, perché è una conoscenza mossa dall'amore e dal desiderio di salvarci. Quando vide Natanaele, Gesù disse: "Ecco un vero Israelita in cui non c'è frode", rivelando di conoscerlo già prima di incontrarlo. Quando parlò con la donna Samaritana, le svelò tutto il suo passato e i mariti che aveva avuto; non lo fece per disprezzarla, ma per salvarle la vita. Quando avvertì l'apostolo Pietro che lo avrebbe tradito tre volte, Pietro non ci credeva e si sentiva ferito, ma Gesù non gli parlò per umiliarlo o dirgli che era "sporco", bensì per prepararlo e aiutarlo a ravvedersi. E quando passò sotto l'albero dove era salito Zaccheo, gli disse: "Scendi, perché oggi devo fermarmi a casa tua", poiché sapeva che quel giorno il cuore di Zaccheo era pronto ad aprirsi. Gesù ci scruta per guarirci, non per distruggerci.

Oltre alla sincerità, per arrivare davanti a Cristo serve una fede attiva. La Scrittura dice che Gesù "vide la loro fede", riferendosi agli amici del paralitico. Non era una fede fatta di parole o di cartelli con su scritto "abbiamo fede", ma una fede fatta di azione e di sacrificio. Hanno trovato degli ostacoli formidabili: la folla immensa. Anche noi oggi siamo bloccati da tante "folle" interiori che ci impediscono di andare a Gesù. C'è la folla dell'orgoglio e della superbia, che ci impedisce di abbassarci. C'è la folla della vergogna, che ci fa nascondere i nostri peccati. C'è la folla della religiosità formale o del mormorio, come quella dei farisei. A volte, persino dei peccati che non vogliamo abbandonare diventano una folla che ci sbarra la strada. Per superare queste barriere serve una "fede che si muove", una fede che non si arrende all'indifferenza, ma che è disposta persino a scoperchiare un tetto pur di arrivare ai piedi del Signore.

Infine, stare davanti a Cristo richiede il profondo bisogno di essere perdonati. Quando il paralitico viene calato, Gesù compie l'atto più importante: "Uomo, i tuoi peccati ti sono perdonati". Se non risolviamo il problema del peccato, se non siamo disposti a chiedere perdono per le nostre mancanze, non potremo mai ricevere nulla dal Signore. Come disse Gesù a Pietro: "Chi è lavato tutto, non ha bisogno che di lavarsi i piedi". Finché pensiamo di essere a posto, finché l'orgoglio ci domina, non potremo mai sperimentare la Sua presenza. Ma se andiamo a Lui con fede, riconoscendo le nostre colpe, scopriremo che il Figlio dell'uomo ha davvero l'autorità di perdonarci, di guarirci e di donarci la vita eterna.

Ogni tanto i membri della nostra comunità condivideranno alcuni contenuti su Facebook, ma se vuoi avere libero e gratuito accesso sempre e quando vorrai a quanto stiamo per pubblicare, allora ti consigliamo di registrarti.

Con affetto cristiano ti invitiamo a prendere visione di tutto quello che può interessarti nella nostra Comunità Cristiana su Web.

Dio possa consolare il tuo cuore!


Pagina pubblicata il 08/02/2017 15:19:43 - revisione n° 2 del 08/02/2017 15:33:26

Altri progetti correlati: Scuola Biblica