Dio sa ancora provvedere al tuo bene!

Chiesa Cristiana in Italia



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Circa le cose spirituali, fratelli e sorelle, la Parola di Dio ci esorta a non essere ignoranti. Quando eravamo lontani da Dio, eravamo trascinati verso idoli muti, ma oggi, attraverso lo Spirito di Dio, possiamo confessare che Gesù è il Signore. Nella Chiesa vi è una grande diversità di carismi, di ministeri e di operazioni, ma è lo stesso Dio che opera tutte le cose in tutti. A ciascuno di noi, infatti, è data la manifestazione dello Spirito Santo per una finalità ben precisa: l'utile, ovvero il bene comune.

Oggi sentiamo parlare molto di "bene comune" da parte delle amministrazioni e della società civile. Spesso questo concetto viene associato a opere pubbliche, riforme, piazze rinnovate o progetti finanziati dallo Stato. Tuttavia, dobbiamo essere consapevoli che il vero bene comune non coincide con i limitati e spesso fallaci progetti umani, che talvolta portano con sé solo affanni. La società e il mondo intero stanno andando alla deriva, arrivando persino a chiamare "bene" ciò che in realtà è male e distruzione, sbandierando il peccato come una conquista sociale. Ma il Signore non si muove per favorire un'élite, per cercare consensi o per finanziare progetti terreni. Dio dona la manifestazione del Suo Spirito per edificare tutto il corpo di Cristo. Egli pensa al nostro vero bene spirituale ed eterno, e quando viviamo nella comunione fraterna, possiamo essere certi che il Signore desidera il meglio per ciascuno di noi.

Nella Chiesa di Cristo nessuno è inutile. Tutti siamo chiamati a collaborare affinché lo Spirito Santo distribuisca doni come la sapienza, la conoscenza, la fede, le guarigioni, i miracoli, la profezia e il discernimento degli spiriti. Questi carismi non sono caramelle date per un godimento egoistico; ci vengono affidati affinché, ricevendoli, possiamo servire e alleggerire il peso di chi ci sta accanto. Il Signore elabora e distribuisce questi doni secondo la Sua volontà, rendendoli disponibili a chiunque desideri umilmente mettersi a disposizione.

La grandezza e la cura del Signore vanno ben oltre ciò che possiamo immaginare. Anni fa, affrontai un periodo di forte tensione familiare a causa della mia fede. Decisi che era giunto il momento di trovare una casa per conto mio, sebbene fossi senza una direzione precisa e la zona fosse periferica e piena di sterpaglie. Mi misi in macchina e cominciai a pregare. In quei momenti, come sempre nella mia vita spirituale, ho udito la voce di Cristo che mi guidava. Mentre guidavo e parlavo con Lui, il Signore mi diceva chiaramente: "Vai avanti, vai in fondo a questa via". Pur non vedendo nulla intorno a me, decisi di ubbidire e di svoltare dove Egli mi indicava.

Improvvisamente apparve una casetta. Suonai alla porta, si affacciò un'anziana signora e le dissi semplicemente: "Sono un servo di Dio e cerco un appartamento". Quella donna mi fece entrare e, in un attimo, mi rispose: "Grazie, ci hai salvati". In quella stessa occasione ebbi modo di testimoniare del Vangelo; quella donna e suo marito si convertirono al Signore, unendosi alla nostra chiesa fino alla fine dei loro giorni. Io cercavo semplicemente un appartamento per risolvere un mio problema personale, ma il Signore, nel Suo amore sovrano, stava pensando al bene eterno di quelle due anime. Mentre io mi preoccupavo per le mie necessità materiali, Cristo si stava servendo di me per portare la salvezza in quella casa.

Questa è la potenza della grazia di Dio. Il Signore pensa al nostro bene anche quando ci sembra lontano, persino quando sta usando le nostre stesse prove e sofferenze per operare qualcosa di glorioso. Egli è un Dio ricco di benedizioni e prova gioia nel donare. Non ha bisogno di trattenere nulla per Sé. L'unica vera questione è: noi siamo disposti a servirlo? Siamo disposti a ricevere e ad andare oltre i nostri limiti?

Dobbiamo arrenderci alla Sua guida ed essere pronti a dipendere da Lui in ogni circostanza. Quando sorgono difficoltà o quando lo spirito del mondo tenta di infiltrarsi per corrodere i cuori, il discernimento e la preghiera diventano le nostre difese per proteggere la comunità. Non lasciamoci ingannare dalle illusioni del mondo, non guardiamo a chi non ha a cuore la nostra anima. C'è Uno solo che pensa realmente al nostro bene: il Signore Gesù Cristo.

Vogliamo avere una mente libera dalle ansie e dagli affanni per il futuro. Così come Gesù esortò il giovane ricco a lasciare le sue sicurezze terrene per seguirlo, anche noi siamo chiamati a non permettere che l'attaccamento ai nostri piani ci impedisca di abbracciare il bene superiore che Dio ha preparato. Rinunciamo all'inerzia e prendiamo il volo come le aquile. Diciamo oggi al Signore: "Io so che Tu pensi al mio bene e al bene di tutta la comunità. Voglio servirti, mi arrendo alle Tue mani". Lasciamo che sia lo Spirito Santo a operare profondamente nella nostra vita, aprendo i nostri cuori per essere strumenti utili nel Suo Regno, affinché la Sua gioia in noi sia completa.

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Pagina pubblicata il 08/02/2017 15:19:43 - revisione n° 2 del 08/02/2017 15:33:26

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