La Lode: Medicina per l’Anima
Chiesa Cristiana in Italia

Caro fratello che sei all’ascolto, Dio possa benedire profondamente l’anima tua attraverso questa piccola meditazione. Prenditi un istante tutto per te. Respira la presenza del Signore lì dove ti trovi.
Sai, a volte nella vita arrivano stagioni che ci fanno sentire improvvisamente fragili. Non è solo una questione di circostanze esterne, ma di quel senso di debolezza che si insinua dentro, come quando sentiamo il peso degli anni che avanzano o il vigore che sembra scivolarci via tra le dita. Il salmista conosceva bene questa sensazione; aveva le idee chiare su come affrontare i momenti in cui ci si sente vulnerabili. Lui gridava a Dio: “Non respingermi nel tempo della vecchiaia, non abbandonarmi quando le mie forze declinano”.
C’è una tentazione sottile in questa fragilità: quella di abituarsi lentamente a decadere, a spegnersi, quasi senza accorgersene, accettando una distanza da Dio come se fosse inevitabile. Ma oggi sono qui per dirti che la soluzione per ognuno di noi non è rassegnarsi, ma chiedere a Dio, con forza, di non allontanarsi. Perché senza di Lui, l’anima appassisce; ma con Lui, ogni stagione ha il suo frutto.
Non vogliamo fare l’abitudine alla tristezza o alla stanchezza. Vogliamo invece fare l’abitudine a una sola cosa, la più potente: la speranza. Ascolta cosa dichiara il salmista: “Ma io spererò sempre, e a tutte le tue lodi ne aggiungerò altre. La mia bocca racconterà ogni giorno la tua giustizia e le tue liberazioni, perché sono innumerevoli”.
Fratello, rifletti su questo: "Aggiungerò lodi a lodi". È un crescendo! Non importa quanto ti senti stanco, c’è qualcosa di esplosivo e rigenerante nel lodare Dio con tutta la forza che ti rimane. La lode non è un premio che diamo a Dio quando tutto va bene; è la medicina che prendiamo quando tutto sembra crollare. È l’atto più rivoluzionario che tu possa compiere oggi: decidere che la tua bocca parlerà delle Sue liberazioni, anche se i tuoi occhi vedono ancora la prova. Lodare Dio ti guarisce dentro, ti ridona ossigeno, ti sposta dal problema alla Soluzione.
Forse senti intorno a te delle voci, o forse sono pensieri che ti spiano nell'ombra. Il salmista diceva: “I miei nemici sparlano di me... dicendo: «Dio l'ha abbandonato; inseguitelo e prendetelo, perché non c'è nessuno che lo liberi»”.
Oggi i nemici non hanno sempre il volto di persone. A volte sono forze spirituali, altre volte sono nemici più subdoli: la tua stessa incostanza, la volubilità del cuore, o questo mondo frenetico che ti soffoca di impegni e distrazioni. Tutti questi nemici hanno un unico obiettivo: rubarti la pace, togliere alla tua anima il suo unico vero riposo, che è sentire la presenza preziosa del Signore. Vogliono farti credere che Dio ti abbia lasciato solo nella tua debolezza.
Ma proprio in questo istante, puoi fare tua la preghiera del salmo: “O Dio, non allontanarti da me; mio Dio, affrettati a soccorrermi!”. Non cercare di proteggerti da solo, non ne hai la forza. Chiedi invece a Lui di fortificare il tuo cuore affinché la tua bocca sia piena della Sua lode e possa esaltare ogni giorno la Sua gloria.
Ricorda questo, caro fratello: la tua vera salute è la salute dell’anima. Il corpo può essere stanco, può essere segnato dal tempo, ma se l’anima è sana, se l’anima è guarita e in comunione con il Creatore, allora tu sei davvero nella gioia. Un’anima che loda è un’anima che non invecchia mai.
Se oggi ti senti appesantito, se provi tristezza per le opportunità che credi di aver perduto, se senti la fatica di trascinarti avanti senza sapore... volgi di nuovo lo sguardo al Signore. Fallo ora, senza esitare. Vai a Dio come fece il salmista e riconfermagli il tuo unico desiderio: avere la Sua lode sulle labbra.
Dio non aspetta altro che proteggerti. Non devi convincerlo a farlo; Egli è già vicino a te, più del tuo stesso respiro. Devi solo riprendere a lodarlo con consapevolezza, sapendo che la lode è la tua medicina, il tuo scudo e la tua forza.
Chiudiamo con questa promessa gloriosa, falla scendere nel profondo del tuo spirito: “Le mie labbra esulteranno quando salmeggerò a te, e così l'anima mia, che tu hai riscattata. Anche la mia lingua parlerà tutto il giorno della tua giustizia, perché sono stati svergognati, sono stati umiliati quelli che desideravano il mio male”.
Sì, i tuoi nemici saranno svergognati, le tue paure saranno umiliate, perché il Signore è il tuo Redentore. Vai avanti con questa forza, fratello caro. La tua anima è riscattata, la tua voce è preziosa. Loda il Signore oggi, e Lui rinnoverà la tua giovinezza come quella dell'aquila.
Dio ti benedica grandemente. Amen.
Un abbracio
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Pagina pubblicata il 08/02/2017 15:19:43 - revisione n° 2 del 08/02/2017 15:33:26






